Industria dei beni di consumo

Contraffattori e mercato grigio sfruttano l'ampia portata, i costi bassi e l'anonimato di internet

Stai cercando un articoli di un marchio ben noto, ad esempio un paio di scarpe o un gioiello? Meglio stare attenti: nel 2007, la relazione sulla proprietà intellettuale, World Intellectual Property Review, ha reso noto che il 22 percento dei beni di consumo venduti online erano contraffatti.

La vendita di beni dal mercato grigio e contraffatti, dai beni di lusso a quelli sportivi a articoli di ogni giorno come shampoo e sigarette, prospera su internet. Questo grosso canale di distribuzione è alimentato dai contraffattori, e dal mercato grigio che muovono merce rubata, danneggiata e ritirata. In realtà i criminali hanno creato una catena di fornitura virtuale con prodotti che vengono venduti in blocco ai grossisti su siti di compravendita B2B popolari, e poi rivenduti ai consumatori attraverso aste illecite e siti di commercio elettronico.

Con le vendite online che aumentano del 21% all'anno, secondo il dipartimento del commercio statunitense si tratta di un'attività grande e globale. I truffatori utilizzano strategie di marketing efficaci per confondere i consumatori e deviare il traffico web, compresa la pubblicità sui motori di ricerca, siti di commercio elettronico e social media, e, specialmente nel caso di beni di lusso, spam. I legittimi proprietari dei marchi pagano un prezzo alto: profitti persi, calo della domanda, partner arrabbiati, costi di garanzia e servizio alle stelle e maggiore responsabilità sul prodotto dato che i consumatori comprano merce sotto gli standard. I marchi perdono il loro prestigio mentre il valore del marchio viene compromesso e la fiducia dei consumatori cala.

Per riprendersi il proprio marchio, canali e profitti, i produttori di beni di consumo dovranno creare, per il mondo online, quello fanno già nel mondo reale, spendendo milioni: una strategia completa di protezione del marchio. MarkMonitor® può essere d'aiuto.

MarkMonitor al lavoro


Un importante produttore di beni di consumo, con marchio principale e sottomarchi, contrasta vendite di prodotti contraffatti, vendite sul mercato grigio, pratiche commerciali illegali, erosione del marchio e conseguenti perdite di entrate affidandosi alle soluzioni MarkMonitor Brand Protection™ e MarkMonitor Domain Management.

Un approccio aggressivo per la riduzione delle vendite di prodotti contraffatti e delle vendite sul mercato grigio tutela le entrate e la fiducia dei consumatori.

Come MarkMonitor protegge marchi di beni di consumo online

  • Prevenzione della vendita online di beni contraffatti e sul mercato grigio grigio e interruzione della perdita di entrate e dell’erosione del valore del marchio provocate da tali attività.
  • Blocco delle tattiche di intercettazione del traffico adottate nel marketing connesso alle ricerche, nei social media, nello spam e in altri strumenti, per evitare la confusione fra i consumatori e garantire un’esperienza autentica del marchio e del prodotto.
  • Supporto nell’identificazione e nella denuncia di chi produce in modo illegale e assistenza alle indagini online, con azioni a livello della fonte iniziale della distribuzione.
  • Riduzione dell’emissione di false garanzie e dei costi del servizio di assistenza ai clienti causati da mercato grigio e vendite di prodotti contraffatti.
  • Sostegno ai programmi di vendita autorizzati mediante la gestione online proattiva dei canali e il blocco delle vendite non conformi.
  • Gestione efficace di marchi multipli online mediante una gestione proattiva e completa del portafoglio di domini.

Risultati

  • 125 milioni di dollari USA di prodotti illegali eliminati da 20 siti di scambio B2B e B2C mediante un’azione aggressiva.
  • Aumento del 500% nel successo per l’eliminazione di beni contraffatti e sul mercato grigio evitando ulteriori sottrazioni di entrate.
  • Diminuzione del 95% delle violazioni dei marchi tramite immagini e testi, mediante una vasta azione di controllo, individuazione ed esecuzione.
  • Riconquista di 2 milioni di visite ai siti al giorno,non più indirizzate a siti illegali o privi di autorizzazione.
  • Diminuzione del 90% dei casi di cybersquatting mediante consolidamento e gestione proattiva del portafoglio dei domini.
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